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Avvocati contro decreto su professioni

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella diserta all’improvviso l’appuntamento con gli avvocati campani e, a pochi chilometri dalla Scuola Forense, fa marcia indietro scusandosi tramite un portavoce che ha avuto un problema familiare. E’ la cronistoria della mattinata di lunga attesa della classe forense campana che si trovava riunita con i vertici a Santa Maria Capua Vetere ospite dell’ordine degli avvocati presieduto da Elio Sticco. Nel corso della presentazione dell’Istituto Vendite Giudiziarie, alla presenza dei presidenti degli ordini forensi di Napoli, Benevento e Nola, era atteso anche il Guardasigilli per un saluto. Il ministro aveva confermato e gli avvocati, visto il decreto legge sulle professioni appena approvato dal Governo, volevano anche porgli alcune domande per contestare alcuni punti non graditi. Un’occasione buona sia per la classe forense che per il ministro che, all’imporvviso, ha fatto dietro-front. I presidenti degli ordini forensi hanno stilato un documento inviato a tutte le istituzioni interessate compreso il presidente della Repubblica Napolitano. Ecco il testo:
I Presidenti dei Consigli degli ordini degli Avvocati di Napoli. Santa Maria Capua Vetere, Benevento e Nola, presenti oggi 11/7/2006 in Santa Maria Capua Vetere, con riferimento alle notizie di stampa sul decreto legge varato dal Governo in data 30/06/2006, nel quale sono state introdotte anche sostanziali riforme nella disciplina della professione forense quali;
– L’abolizione della normativa che disciplina il sistema tariffario, con i minimi inderogabili;
– Il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli ob?ettivi perseguiti nel corso del giudizio; – La rimozione dei vincoli sulla pubblicit? professionale;
– La possibilit? riconosciuta agli utenti di rivolgersi a societ? di capitali per l’erogazione di servizi di tipo interdisciplinare, tra i quali prestazioni proprie dell’avvocato
Denunciano
Il metodo scelto dal Governo che ha adottato il decreto legge per interventi di sostanziale rifmma dell’ordinamento forense, senza aver prima aperto il confronto con la categoria professionale, come pi? volte assicurato dai responsabili dell’attuale maggioranza nel corso della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento.
Rilevano
Che la discipilna introdotta per la professione forense, travolge i fondamenti’ stessi di detta professione e presenta profili di incostituzionalit?, di contraddittoriet?, oltre che di inopportunit?, atteso che da decenni l’Avvocatura attende la riforma globale del proprio ordinamento, nella quale sempre nel rispetto dei principi fondamentali del diritto di difesa e delle peculiarit? che la professione forense evidenzia rispetto alle altre professioni liberali, vengano anche contemplate e disciplinate tutte le istanze che la modernit?, le esigenze della globalizzazione e la partecipazione dell?Italia all?Unione Europea, impongono di considerare e di disciplinare.
Che le modifiche apportate al sistema tariffario, ed in particolare l?abolizione dei minimi, sono state operate con una mistificante uguaglianza tra le tariffe sulle prestazioni di attivit? di difesa, che garantiscono l’accesso alla giustizia, con le tariffe degli altri servizi, uguaglianza, che non risponde a realt? attesa la sostanziale diversit? tra la difesa del cittadino nei ‘giudizio garani1ta dalla nostra’ carta costituzionale e le altre prestazioni di servizio.
Che, altres? mistificante ? la giustificazione che l’abolizione dei minimi tariffari dar? luogo alla riduzione dei costi per i consumatori, atteso che, al di l? della valutazione che tale risultato sar? o meno raggiunto, detta abolizione non assicurer? la qualit? della prestazione nell?escrcizio della difesa del cittadino nel processo, e nel contempo penalizzer? solo i professionisti forensi, tra questi in particolare i giovani che pi? degli altri saranno sottoposti alla concorrenza al ribasso da parte delle imprese di maggiore rilevanza sul piano economico.
Avanzano
al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Giustizia, una immediata, quanto vibrata protesta, avverso il metodo adottato dal Governo nell’operare gli interventi normativi innanzi indicati e per i contenuti degli stessi.
Riservano
ogni altra valutazione degli operati provvedimenti a modifica della disciplina dell’ordinamento forense.
Mandano
al Presidente del Consiglio dell’Ordine Distrettuale di inviare copia del presente deliberato al Presidente della Repubblica, ai Presidenti dcl Senato e della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, nonch? di darne adeguata pubblicit? agli Ordini Forensi ed all’opinione pubblica.
Firmato
Il presidente dell?Ordine degli Avvocati di Napoli prof. avv Franco Torturano
Il presidente dell?Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere avv. Elio Sticco
Il presidente dell?Ordine degli Avvocati di Benevento avv. Alberto Del Basso De Caro
Il presidente dell?Ordine degli Avvocati di Nola avv. Raffaele Barone

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