Lite tra marocchini: Assolto il presunto accoltellatore.

Assolto per non aver commesso il fatto. Il verdetto assolutorio del giudice monocratico del tribunale di Sanya Maria C.V. ha riguardato, Amar Boudenache, di nazionalit? algerina, che era stato rinviato al giudizio del Tribunale per i reati di lesioni aggravate dall’uso dell’arma nei confronti di un connazionale. L’algerino era stato denunciato dal proprio connazionale, Rachid Ammij, in quanto sosteneva di essere stato aggredito e colpito con un coltello per una richiesta di denaro rifiutata, sostenendo come il Boudenache fosse un noto spacciatore, senza per? in denuncia, averne indicato il nome precisandone solo la conoscenza di vista. Gli agenti di polizia, che avevano provveduto ad individuare l’algerino subito dopo l’accaduto, avendolo sottoposto a perquisizione, non rinvenivano alcuna arma. La difesa dell’imputato, sostenuta dall’avvocato Raffaele Russo del Foro di Santa Maria C.V., nel corso della discussione sosteneva come la denuncia nei confronti del proprio assistito fosse del tutto “nebulosa” e sfornita di prove processuali. L’avvocato Russo sottolineava come in effetti spesso, in analoghe circostanze, fosse “in uso” nel mondo sommerso degli extracomunitari vendicarsi l’uno con l’altro con accuse di aggressione, indicando falsamente alle forze dell’ordine connazionali da cui avevano subito un qualche torto. Sottolineando ancora l’assenza dal processo della parte offesa che non si era nemmeno costituito parte civile e che la presunta arma con cui sarebbe stato colpito non fosse stata rinvenuta nell’immediatezza del fatto. L’avvocato Russo concludeva richiedendo l’assoluzione. Il giudice, in accoglimento della tesi difensiva, lo assolveva l?imputato per non aver commesso il fatto per insufficienza di prove.

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